Le Dee in noi

Dante G. Rossetti ~ Sibilla palmifera

Come dice Vicki Noble nel suo “Il risveglio della Dea”,
l’Astrologia, la Saggezza degli Astri, rappresenta la preziosissima trama
dello sciamanesimo femminile,
trama sulla quale possiamo ri-tessere la storia dell’umanità.

Da anni sto approfondendo la mia ricerca sugli ASTEROIDI del femminile, ricerca che mi ha portato a coltivare l’Astrologia, l’Antica saggezza degli Astri, in una Visione più ampia e stimolante.
Visione che si riconnette ai tempi in cui la GRANDE DEA rappresentava la forza vitale primordiale che permeava l’Universo e ogni sua manifestazione.

Le donne generatrici di Vita e nutrimento rappresentavano l’incarnazione dell’energia ciclica di Vita~Morte~Rigenerazione e per questo erano onorate in civiltà matrilineari, agricole e pacifiche.
L’Astrologia stessa apparteneva a loro in quanto sacerdotesse dedite all’osservazione dei cicli lunari e dei movimenti celesti.

Trovo quindi molto interessare riprendere le fila dell’esplorazione, considerando gli Asteroidi del Femminile come una fonte di ispirazione per ri-trovare la connessione con l’energia primordiale della GRANDE DEA e scoprire come, attraverso i millenni, questa energia sia stata frammentata e in molti casi stravolta dalle culture indo-europee.

Ricordiamo che l’Astrologia praticata in Occidente si fonda sul Pantheon degli dei greco-romani e che la presenza dell’energia femminile è limitata alla Luna e a Venere.
È interessante ad esempio rileggere con un nuovo sguardo l’energia che identifichiamo con Plutone-Ade e Pesci-Nettuno.

Trovo infatti molto stimolante rileggere l’Astrologia occidentale alla luce di scoperte e studi portati avanti soprattutto da studiose donne negli ultimi 50 anni nel mondo dell’antropologia, dell’archeologia, dell’arte e della spiritualità. A presto per nuove condivisioni!

Cerere, Vesta, Pallade Atena e Giunone sono i primi 4 Asteroidi scoperti all’inizio del XIX secolo ai quali sono stati dati i nomi di quattro divinità romane.

Vi sono molti altri Asteroidi che incarnano potenti Archetipi del femminile e che possono dare nuove suggestioni alla lettura di un tema natale.
Ad esempio: PERSEFONE, la Custode del Mondo Invisibile; ECATE, la Custode della Soglia; ARTEMIDE, Dea lunare; CHARIKLO, la Custode dello spazio di cura.

Per saperne di più:

Cerere/Demetra, la Grande Madre

Persefone, la Custode del Mondo Invisibile

Ecate, la Custode della Soglia

Vesta, la Custode del Fuoco sacro.

Pallade Atena, la Guerriera di Saggezza.

Artemide, Dea della Luna e delle Stelle.

Chariklo, la Custode dello spazio compassionevole.

Vesta, Custode del Fuoco Sacro.

Vesta, la Vergine custode del Fuoco Sacro, è nella sua dimensione più sottile un inno alla purezza, nella continua ricerca di affinare l’Essere di Luce che siamo, coltivando il silenzio, l’ascolto, l’apertura del cuore, la preghiera. 

La Vergine sa che nell’infinitamente piccolo è contenuto l’infinitamente grande, nei nostri piccoli gesti quotidiani si svela un’immensa magia che ci colloca nella sinfonia del Cosmo.

Vesta è colei che cerca di riunire Cielo e Terra nell’alchimia dei corpi e ci ricorda che esiste dentro di noi un luogo immutabile e imperturbabile che racchiude i misteri del Cosmo. 

Le Vestali nelle loro espressioni archetipiche sono legate alle antiche sacerdotesse che accoglievano il messaggio degli Astri e che avevano il compito di mantenere sempre vivi i poteri lunari della creazione e della fertilità.

Il nome ha la radice sanscrita Vas che significa ‘splendente‘ come ci suggerisce Demetra George nel primo testo dedicato agli Asteroidi del Femminile dal titolo “Asteroids Goddesses”, il primo studio dedicato all’argomento e finora, secondo me, ineguagliato.

Vesta è l’aspetto della Dea primordiale che intreccia insieme i piani dell’esistenza, consapevole dei fili invisibili che modellano il Cosmo.
Ci connette alla nostra esistenza nel quotidiano e al tempo stesso si fa tramite tra Cielo e Terra.

Anche l’astronomia conferma la peculiarità dell’archetipo Vesta. Infatti è il secondo in ordine di grandezza, superato solo da Cerere (classificato come pianeta nano).
È l’asteroide più luminoso e l’unico che a volte può essere visibile ad occhio nudo.
Sebbene Vesta sia grande solo circa la metà di Cerere, è circa quattro volte più luminoso.

A inizio 2026 VESTA è entrata in Acquario custodendo il fuoco nella dimensione collettiva (famiglia, comunità, società) e per noi ricercatori tra Cielo e Terra.

È poi passata nel segno dei Pesci, amplificando la vibrazione mistica della preghiera, della compassione e della connessione con il mondo dei Maestri.

Il 14 maggio VESTA è entrata nel segno dell’Ariete dove resterà fino a febbraio 2027, un tempo incredibilmente lungo che contribuisce a cambiare la vibrazione in noi e intorno a noi.
Accogliamo il suo Fuoco: è il fuoco del coraggio di onorare e rispettare la nostra essenza, della fedeltà a ciò che davvero siamo, anche a costo di rimanere soli.
Lasciamo vibrare dentro di noi la sua energia di Guerriera di Luce.

Vesta ci invita a sentire la dimensione del Sacro nella nostra Vita.
Ci invita a vivere in connessione con nostro Fuoco interiore, l’energia sacra creativa e vitale che ci collega al fuoco divino di cui siamo tutti custodi.
Siamo Polvere di Stelle, siamo Luce incarnata.

L’esplorazione dell’archetipo di Vesta ci connette al Divino che ci nutre, al nostro fuoco creativo, alla nostra sessualità, alla Saggezza che intesse la nostra vita.
È allo stesso tempo Sacerdotessa della Luna, custode del focolare, vergine, iniziatrice, oracolo, custode della volta celeste.

Esplorare Vesta significa scoprire dentro di noi quale energia ci radica e al tempo stesso ci apre all’intuizione, alla preghiera, alla meditazione.
In altre parole, Vesta ci collega al potere che viene dal Cielo e che mette radici nella Terra.

Vesta racchiude in sè la potenza delle antiche sacerdotesse iniziatrici, custodi dei misteri e dei rituali alchemici, protettrice delle forze telluriche e celesti.
E in questa energia luminosa possiamo aprire il nostro cuore agli Insegnamenti dei Maestri, che sono rappresentati dall’energia Pesci che va integrata e radicata in noi.

Come dice Jack Kornfield, “Quando consideriamo ogni luogo come un tempio, come uno spazio in cui sperimentare il sacro, allora possiamo portare la nostra pratica spirituale in strada e tra le persone”.

Vesta (nome romano di Estia) fa parte della stirpe delle sacerdotesse dell’Oracolo di Delfi, delle sacerdotesse di Avalon, di tutte le donne visionarie che nel corso della storia dell’umanità hanno consacrato la loro vita al Sacro, al culto del tempio.

Sacerdotessa e vergine nel senso antico del termine: colei che appartiene solo a sè stessa, che non dipende dal giudizio, dallo sguardo dell’altro.

A poco a poco, nei miti di molte culture, gli eroi solari hanno detronizzano le Guardiane dei misteri del femminile per controllare la stirpe dei loro discendenti.
Questo evento ha rispecchiato la fine delle civiltà matrilineari e l’avvento delle civiltà patriarcali, le cui conseguenze sono ben visibili in questo tempo.

Ti invito a esplorare quale forma prende VESTA nella tua Vita,
con una lettura particolare degli Archetipi principali del Femminile.
In questo tempo è fondamentale coltivare l’energia femminile
dell’ascolto e della centratura per manifestare la nostra Luce e la nostra Forza.

Per informazioni: annadiluna@gmail.com