Chirone

Chirone ci dona la Conoscenza intesa come possibilità di decifrare il senso del nostro cammino sulla Terra.

Svelando il nostro passato familiare e karmico, infatti, ci riconnette alle nostre radici, nel loro aspetto d’ombra e di luce, di sofferenza e di talenti. Solo dalla consapevolezza di chi siamo e qual è il nostro passato, possiamo trovare una via di guarigione.

Già la data della sua scoperta è un potente segno di sincronicità. Infatti è stato scoperto il 1 novembre 1977 mentre transitava nel segno del Toro. 
È il giorno in cui celebriamo Tutti i Santi e ricordiamo i nostri antenati. Come vedremo, la storia del centauro Chirone è il puro rispecchiamento di chi, allontanato da chi l’ha procreato, escluso e messo ai margini dalla sua stirpe, trova una guida, un padre elettivo, che gli infonde la sua saggezza e gli fa trovare il suo posto e la sua missione nel mondo.

Chirone è un asteroide, o forse una cometa, che è stato scoperto il 1 novembre 1977, mentre era nel segno del Toro, fatto questo che rinforza il suo valore simbolico di Saggio Guaritore catturato dal sistema solare con il compito di portare guarigione alla Terra e ai suoi abitanti.

La sua stessa orbita è posta tra Saturno, che rappresenta il passato nella fedeltà inconscia a memorie familiari, e Urano, che rappresenta l’originalità, libertà, verità, e quindi il futuro.
In questo suo essere sulla soglia tra passato e futuro, Chirone rappresenta la possibilità di riconoscere gli schemi del nostro passato e ci suggerisce la via per rielaborarlo in un cammino unico e originale.
Questa è la guarigione che Chirone ci porta.

Chirone compie la sua rotazione intorno al Sole in 51 anni circa e il suo movimento erratico dovuto alle perturbazioni causate da Saturno e Urano lo definiscono come un ribelle solitario che sfugge alle classificazioni.
Ha un diametro di circa 148-208 km, e ancora non si è capito se si tratta di una cometa, di un asteroide o di un pianetino catturato dal nostro sistema solare.
E’ possibile calcolarne la posizione solo dal 1500 A.C. al 4000 D.C.: è forse per questo che è stato definito il Messaggero delle Galassie che, una volta esaurito il suo compito, lascerà il nostro sistema solare?

Nella mitologia Chirone è saggio e guaritore e solo alla fine della sua esistenza viene ferito, rappresentando quindi ciò che viviamo come un’ingiustizia: la parte di noi che è profondamente, mortalmente ferita ‘ingiustamente’… semplicemente perché non ne vediamo la sorgente, la causa.

Chirone può darci la chiave
per accedere a questo segreto:
la natura di questa ferita, a quale ramo della famiglia
e a quali antenati appartiene.

Ed è interessante che Chirone, il Centauro, abbia una connessione profonda con gli ultimi segni, a partire dallo Scorpione (il segreto), per trovare casa in Sagittario, fino ai Pesci.

La ferita è tutto ciò che non vediamo, il segreto, ciò che è nascosto nella nostra memoria familiare e karmica. Questo segreto nascosto nel buio, connesso con lo Scorpione, genera depressione, mancanza di energia vitale.

Se sveliamo il segreto e gli diamo vita attraverso i simboli, Chirone rimette in moto spontaneamente energie di guarigione attraverso immagini, movimento, creatività (il tesoro che troviamo nelle profondità).
Nel dare senso, la visione si apre (Sagittario) e la vita prende una nuova direzione.

La freccia è puntata verso il Cielo, ma è ben salda tra le mani del Centauro (che racchiude le tre nature: umano, divino e animale).

Storia di Chirone

Apollo il Sole è il suo Maestro e rappresenta la Luce della Vita che illumina e porta consapevolezza alle qualità di Chirone.
È un essere ai margini fin dall’inizio: figlio di inganno e stupro, non riconosciuto e rifiutato dalla madre, non riconosciuto dalla stirpe dei Centauri, rozzi, violenti, istintuali.

Diventa allievo di Apollo che gli insegna la musica, l’arte della cura con le erbe, l’astrologia, l’astronomia, l’arte della caccia e della guerra. E queste sono le conoscenze che trasmette ai suoi discepoli (tra loro gli eroi Ercole, Achille, Teseo, Giasone).

Si rivela quindi un essere saggio, compassionevole, che vive solitario, ai margini, in una grotta dove accoglie i suoi discepoli.
È lo Sciamano che attiva le forze di guarigione in chi manifesta disagio fisico e psichico: Corpo~Mente sono un’unica realtà, che cura attraverso le erbe, l’Astrologia, i sogni.

Una freccia avvelenata nel sangue dell’Idra – Scorpione – è la causa della sua sofferenza senza fine. Quando si offre in cambio di Prometeo, Zeus si commuove e lo fa salire al Cielo nella costellazione del Sagittario.

Chirone ci indica la via, è il Maestro
che ci sostiene nello scoprire in noi stessi
le risorse per la guarigione.

Riconoscere e accogliere la ferita trans-generazionale
ci rende guaritori di noi stessi, della nostra stirpe
e della nostra discendenza.


Riconoscere e accogliere la ferita trans-generazionale
ci rende guaritori di noi stessi, della nostra stirpe
e della nostra discendenza.


Astrologia, guarigione dell’Anima

Astrologia è da sempre legata alla guarigione dell’Anima.

Ippocrate ad esempio consigliava di fare una lettura del tema natale a chi presentava un disagio fisico, proprio perché nel linguaggio simbolico degli Astri l’essere umano è colto nella sua interezza e nella sua relazione con il Cosmo.

Si tratta quindi di un’arte sciamanica perché attiva una guarigione profonda. Nel riconnettere la nostra Anima al Cosmo, l’Astrologia ne svela il progetto originario e quindi la causa di ciò che consideriamo ‘malattia’: l’aver perso la connessione con il cammino scelto al momento dell’incarnazione.

Lo sciamano riattiva le forze di guarigione in chi manifesta disagio fisico e psichico, utilizzando gli Astri, il suono, la danza, le erbe, il cibo, considerando ‘corpo~mente’ un’unica realtà che si rispecchia nelle Stelle e nel loro linguaggio simbolico.

Siamo sempre più sconnessi: da noi stessi, dalle persone che ci circondano e, soprattutto, dai ritmi naturali e cosmici, che sono i nostri stessi ritmi.

Come scrive Carl G. Jung:
“Al progredire della conoscenza scientifica, il mondo si è disumanizzato. L’essere umano si sente isolato nel Cosmo, poiché non è più connesso con la natura e ha perso la sua partecipazione affettiva istintiva con i suoi fenomeni.
E i fenomeni naturali hanno lentamente perso le loro implicazioni simboliche. Il tuono non è più la voce infuriata del dio, né il fulmine è la sua arma vendicativa. Il fiume non ospita più gli spiriti, l’albero non è più il principio di vita di un uomo, e le grotte non sono più abitate dai demoni. Le pietre, le piante e gli animali non parlano più all’essere umano e l’essere umano non si accosta più a loro pensando di poter essere ascoltato.
Il contatto con la natura si è interrotto, e con esso è scomparsa l’energia di cuore profonda che generava le sue relazioni simboliche”.
(C.G. Jung, L’Homme et ses symboles, Laffont, p. 94 – trad. mia)

Viviamo in un paradiso perduto di
significato (presente), di lignaggio (passato),

di visione (futuro).

L’Astrologia ricrea la connessione perduta: ci riconnette al lignaggio familiare e karmico (il passato), svela con chiarezza cosa sta accadendo ora in noi e intorno a noi (il presente), ci apre a nuove consapevolezze, a nuove opportunità (il futuro).

Al momento della nascita nostra e di qualsiasi evento si manifesti sulla Terra la posizione dei pianeti nel Cielo rispecchia ciò che siamo: il nostro passato karmico e familiare, le nostre potenzialità e le nostre paure, il progetto della nostra anima, la nostra energia vitale, l’affettività, la nostra spiritualità, l’originalità insita in ognuno di noi.

In questo rispecchiamento, gli Astri ci aiutano a scoprire i nostri talenti e a manifestarli con più consapevolezza e fiducia; inoltre, ci aiuta a scegliere quali parti di noi coltivare e cosa è tempo di lasciar andare.

Questo significa che l’Astrologia ci permette di essere in connessione non solo con il progetto della nostra anima, ma anche con i nostri ritmi naturali, che sono quelli delle stagioni, dei movimenti della Luna e del Sole che interagiscono tra loro, dei pianeti che continuano a danzare in connessione al nostro tema di nascita.

Il tempo della Luna Nuova o della Luna Piena, Luna crescente o calante, Autunno o Primavera hanno valenze energetiche ben diverse, sia a livello cosmico sia dentro di noi.
Non esserne consapevoli, non essere in sintonia con questi ritmi, dentro e intorno a noi, crea un disagio profondo, che porta a uno squilibrio nel corpo, che manifesta un disagio dell’Anima, quel disagio che chiamiamo ‘malattia’.

Siamo connessi con i ritmi del Cosmo, che riflettono nel movimento dei pianeti il nostro continuo cambiamento interiore ed esteriore, anche se spesso non ne siamo consapevoli.

Allo stesso modo, in questa inter-connessione ognuno di noi è il frutto di una storia familiare connessa al nostro karma personale.
In termini simbolici infatti l’energia con la quale entriamo in questa vita corrisponde esattamente all’energia dominante che percepiamo nel nostro nucleo familiare.

L’Ascendente è connesso con il nostro venire al mondo fisico mentre il Fondo Cielo rappresenta la porta spirituale attraverso la quale entriamo in questa vita, ed è la stessa energia che colora la nostra esperienza del nucleo familiare, e quindi dell’albero genealogico al quale la nostra famiglia appartiene.

Accostiamoci quindi con rispetto alla Saggezza degli Astri e portiamo guarigione profonda alla nostra Anima.