Le Dee del Grande Mare

La Madre Primordiale rivive negli Asteroidi del femminile

@shapingspirit

Approfondendo la connessione tra il segno dei Pesci e Poseidone-Nettuno, divinità greco-romana connessa al segno, non possiamo non incontrare la Grande Madre che rappresenta la forza vitale primordiale che permea l’Universo e ogni sua manifestazione.
È lei che regna indistintamente in ogni aspetto della Natura e del Creato, quale Dea immanente al Cielo, alla Terra, alle Acque e al Regno Invisibile.

Ade-Plutone ha come controparte Persefone (la Portatrice di Luce, colei che accompagna le anime nell’Ade) e Zeus ha come controparte Giunone, Hera la Dea pre-ellenica che risiedeva nel monte Olimpo.
Allo stesso modo Poseidone per diventare la Divinità dell’Oceano deve congiungersi con una manifestazione della Dea pre-ellenica, Anfitrite, e come sempre lo fa nell’unico modo conosciuto dalle divinità patriarcali: con la violenza e l’inganno.

Questa narrazione rispecchia ciò che è accaduto con le invasioni delle popolazioni delle steppe caucasiche che avevano addomesticato il cavallo, animale sacro alla Dea.
Intorno al 4.000 A.C. queste tribù guerriere e gerarchiche che adoravano divinità maschili hanno distrutto le civiltà pacifiche matrilineari e matrifocali che per almeno 40.000 anni avevano modellato la vita sociale, economica e spirituale delle popolazioni del bacino del Mediterraneo.
Questo sconvolgimento radicale crea una nuova narrazione secondo la quale gli dei patriarcali reggono le sorti dell’umanità, con accanto dee consorti vendicative e distruttive, nelle quali vediamo riflessa l’effetto della disconnessione con la Grande Madre e con la ciclicità della Natura.
L’energia femminile, il corpo e la sua capacità di dare e nutrire la vita diventano in breve l’ombra, il rimosso, la strega.

Gli Asteroidi che ruotano nel sistema solare tra Marte e Giove sono probabilmente nati dall’esplosione del pianeta Cerere e manifestano l’energia della Grande Madre frammentata.
Gli Archetipi del femminile prendono la forma degli Asteroidi e vibrano potenti in noi. Se ci riconnettiamo a queste energie possiamo scoprire parti di noi che chiedono di essere riconosciute e onorate.

Qui incontriamo due Dee che abitano da sempre gli Oceani.

ANFITRITE, Dea pre-ellenica.
Le origini di Anfitrite risalgono ai Titani, le divinità primordiali che governavano il Cosmo prima dell’ascesa degli dei dell’Olimpo.
È “colei che circonda il mare“,  protettrice e guardiana delle Acque e sulle creature che le abitano.
È spesso raffigurata come una donna serena, con lunghi capelli fluenti e i movimenti aggraziati che evocano il dolce flusso e riflusso delle maree.
Dea della fertilità e dell’abbondanza, Anfitrite regola le maree, le correnti e le onde, assicurando che gli oceani rimangano la fonte di vita per chi dipende da essi.

Poseidone~Nettuno regna sugli Oceani solo in seguito all’unione con Anfitrite, avvenuta con la violenza e l’inganno.
Figlio di Crono, si è salvato solo perché al suo posto viene dato in pasto al padre un puledro (il cavallo è simbolo della Dea fin dal paleolitico, come possiamo vedere nelle immagini dipinte nelle grotte). Poseidone-Nettuno è anche rappresentato su un carro tirato da cavalli della bianca criniera con la coda di pesce.
Così come il simbolo di Zeus è il fulmine (connesso alla Dea), il simbolo di Poseidone è il tridente. Si tratta di un simbolo tripartito, che riporta alla sua identità più antica di compagno della triplice Dea: in forma di fanciulla (luna crescente), madre (luna piena) e crona (luna calante-luna nuova).

Quindi è evidente che la connessione tra il segno dei Pesci, il Grande Mare da cui tutto sorge e a cui tutto torna, e Poseidone-Nettuno non può non risvegliare in noi la vibrazione potente della Grande Madre Primordiale.

SEDNA, la Dea delle Acque Gelate
A riguardo, ti consiglio di leggere questo interessante articolo di Melanie Reinhart: https://www.melaniereinhart.com/Sedna.htm